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  • Il New York Times incorona la Calabria

    Il New York Times incorona la Calabria: è tra le mete del 2017

    C'è anche la Calabria tra le mete imperdibili del 2017 secondo il New York Times. Il quotidiano statunitense ha stilato una lista che comprende 52 destinazioni da visitare.  La regione italiana, presecelta per l'eccellenza culinaria, si piazza al 37° posto. Il New York Times sottolinea come i sapori tipici calabresi, si stiano imponendo nel settore enogastronomico mondiale, soprattutto grazie ad attività come il “Ristorante Dattolo” di Strongoli, il “Ristorante Ruris” di Isola Capo Rizzuto e “Antonio Abbruzzino” a Catanzaro. La Calabria – grazie anche a una forte azione di marketing fatta negli ultimi tempi – entra quindi a pieno titolo tra le mete da visitare per le eccellenze agroalimentari tipiche della terra dei due mari, in primis la ‘nduja, il piccantissimo salame spalmabile famoso in tutto il mondo. Ad aver conquistato i critici del NYT è stata soprattutto l’attenzione all’agricoltura biologica e la valorizzazione dei vitigni autoctoni, che caratterizzano la cultura enogastronomica di questa regione.

     

     
  • Certificazioni lingua inglese - Oxford College Mita Catanzaro

    Iniziano i corsi di lingua inglese con certificazioni presso Oxford College Mita di Catanzaro

    Sono partiti i corsi di lingua inglese con il rilascio delle certificazioni presso la Oxford College Mita di Catanzaro. La certificazione che viene rilasciata è la LCCI.  
    La LCCI (London Chamber of Commerce and Industry), rappresenta uno dei più prestigiosi enti di certificazione presenti nel panorama internazionale. Presente in 125 paesi nel mondo con oltre 5000 centri, certifica dal 1887 le competenze raggiunte dal candidato nelle abilità dell’inglese per scopi lavorativi, commerciali, turistici e legati alla Net-economy. La Certificazione di lingua inglese è oggi uno dei requisiti fondamentali per accedere al mondo del lavoro. Conseguire una certificazione linguistica permette inoltre di acquisire Crediti Formativi utili ai fini del posizionamento nelle Graduatorie Docenti e punteggio nei Concorsi Pubblici e per le Forze Armate.

    La certificazione LCCI copre tutti i livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue : A1 (base), A2 (elementare), B1 (livello intermedio), B2 (livello intermedio superiore), C1 (livello avanzato), C2 (livello di padronanza della lingua inglese).

    La certificazione LCCI è riconosciuta a livello internazionale per l’inserimento nel mondo del lavoro. In Italia è riconosciuta dal MIUR con il Decreto MIUR 2015 e ha validità come titolo per l’insegnamento e punteggio, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero della Difesa. Viene richiesta anche per il Tirocinio Formativo Attivo (TFA).


    Presso la sede:

    - Entry Test (gratuito);
    - Esame finale in sede;
    - Insegnanti di lingua e madrelingua;
    - Materiale didattico e simulazioni d’esame inclusi nel prezzo.
    Per info: Indirizzo Via Livorno, 9 Catanzaro Lido (CZ)
    Tel. (+39) 0961360440 / Cell. (+39) 3884280304
    E-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

     
  • Il lavoro come non l'avete mai visto..

    Il lavoro come non l'avete mai visto..

    I luoghi e i volti del lavoro diventano specchio della realtà contemporanea grazie alle opere video proposte dai quattordici artisti selezionati da Urs Stahel per comporre il mosaico sfaccettato e contraddittorio di cui si alimenta la mostra Lavoro in movimento, da lui curata alla Fondazione MAST di Bologna fino al 17 aprile 2017. infatti, attraverso le loro immagini in motion, la sfera dei fenomeni che si instaurano all’interno e all’esterno dei complessi meccanismi innescati dallo svolgimento delle attività umane. E, soprattutto, ne illustrano le ripercussioni esercitate a livello individuale e collettivo, dal punto di vista economico e sociale, fino a toccare la dimensione ambientale e globale di un universo sottoposto a sempre più imprevedibili e veloci mutazioni. Gli artisti sono Yuri Ancarani, Gaëlle Boucand, Chen Chieh-Jen, Willie Doherty, Harun Farocki e Antje Ehmann, Pieter Hugo, Alì Kazma, Eva Leihof, Armin Linke, Gabriela Löffel, Ad Nuis, Julika Rudelius, Thomas Vroege.

     
  • Su Marte case di ghiaccio

    Idee per le prime case su Marte...

    Ormai il progetto di abitare il pianeta Marte è sempre più vicino. La Nasa ha svelato il suo primo concept per l’abitazione ideale, in grado di proteggere dall’habitat ostile del pianeta rosso, ma al contempo anche in grado di richiamare un’idea di casa. La soluzione? Secondo designer, architetti ed esperti del NASA’s Langley research centre in Virginia, l’abitazione ideale su Marte potrebbe essere fatta di ghiaccio. Il design della Mars ice home ha diversi vantaggi che lo fanno apparire come il concept ideale. La Nasa, infatti, descrive la struttura come una sorta di cupola simile a un igloo, gonfiabile e circondata da un guscio di acqua ghiacciata. I materiali che compongono la struttura dell’Ice home devono resistere a molti anni di dura prova sotto gli effetti del rigido ambiente marziano, che include radiazione ultravioletta, radiazione emessa da particelle cariche, possibile presenza di ossigeno atomico, perclorati, e continue tempeste di sabbia. Per ora il progetto rimane l’idea più valida, ma ce ne sono molte altre al vaglio degli esperti della Nasa che mirano a essere la prima forma di insediamento su Marte.

     
  • Veranu, il pavimento smart

    Nuova invenzione italiana: un pavimento "smart"

    Una città del futuro con pannelli fotovoltaici sui tetti di ogni casa, vetrate con cellette trasparenti fotovoltaiche negli uffici, automobili elettriche che non emettono CO2, impianti minieolici per sfruttare le correnti e pavimenti che producono energia pulita camminandoci sopra. Questa è la smart city che ha in mente Alessio Calcagni, ingegnere elettronico nuorese di 33 anni. Nel 2012 ha ideato una tecnologia per realizzare mattonelle che trasformano l’energia cinetica dei passi in elettricità. Nel 2016, l’idea ha dato vita a una startup, Veranu, che in sardo barbaricino significa “primavera”. Insieme ad Alessio, i cofondatori della nuova impresa sono altri due ingegneri elettronici sardi: Simone Mastrogiacomo, 33 anni, che al momento si divide tra l’attività di consulente in Slovacchia e l’impegno con Veranu in Sardegna, e Giorgio Leoni, 37 anni. La startup è stata costituita nel
    luglio 2016 e ha sede al Clhub di Capoterra, vicino Cagliari, un incubatore di imprese innovative. A oggi, i ragazzi di Veranu hanno messo a punto il secondo prototipo e hanno presentato domanda di brevetto in Italia. “A breve la depositeremo anche per l’estero e gireremo i saloni dell’innovazione per mostrare la nostra tecnologia”, aggiunge il fondatore, che è anche l’amministratore delegato della società.Il pavimento smart, che secondo le previsioni andrà sul mercato nel 2018, può essere installato in posti pubblici o privati dove ci sono molte persone in movimento: piazze, stazioni ferroviarie, centri commerciali, aeroporti, metropolitane, discoteche e così via.