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  • La lettera di Colombo torna a Firenze

    Restituita dagli Usa, la lettera originale di Colombo


    Come sappiamo dalla storia, il grande Cristoforo Colombo, appena sbarcato a Restelo, vicino a Lisbona, di ritorno dal suo periglioso viaggio alla ricerca delle Indie, si affrettò a spedire una lettera per informare i reali di Spagna della scoperta del Nuovo Mondo. Ma forse neanche lui poteva immaginare che una copia di quella sua lettera avrebbe compiuto, 500 anni dopo, un viaggio di andata e ritorno dalle Americhe, rocambolesco quasi quanto il suo. Rubata dalla Biblioteca Riccardiana di Firenze, dove era stata sostituta da una copia, e recuperata dai carabinieri dei beni culturali negli Usa, dove grazie ad una donazione era finita addirittura sugli scaffali della biblioteca del Congresso a Washington, quella lettera di Colombo torna oggi a casa, prima a Roma poi a Firenze, restituita con tutti gli onori dagli americani. Le indagini sono ancora in corso, anche perché nelle more dell'inchiesta è venuto fuori che un'altra copia della stessa lettera è stata rubata e sostituita alla Biblioteca Nazionale di Roma. La falsità della lettera è stata scoperta dopo alcuni esami di laboratorio fatti dagli esperti del Racis. Si trattava di una riproduzione fotografica moderna stampata su carta antica, ma incompatibile rispetto alla data del 1493. Diverso il formato dei fogli, postuma e grossolana la rilegatura, addirittura una stampa eseguita con fotocopiatrice con aggiunte a matita e a penna. La pista punta subito al mercato americano. I carabinieri quindi collaborano con i colleghi dell'Hsi, il servizio di investigazione Usa. E si scopre che l'incunabolo di Firenze, esemplare che risale all'editio princeps, valutato 1 milione di euro, è stato venduto all'asta a New York nel 1992 e acquistato da un privato per 400 mila dollari. Dopodiché, probabilmente grazie ad un lascito testamentario, il documento è arrivato alla Biblioteca del Congresso americano, che, una volta appurata la provenienza illecita, l'ha restituito.

     
  • Libreria "riciclata"

    Una libreria fatta con materiali riciclati

    Una libreria costruita con libri e materiale riciclato. E' successo in Olandagli, dove gli architetti olandesi della MVRDV hanno progettato un edificio simile a una montagna di libri. Siamo a Spijkenisse, vicino il porto di Rotterdam, in Olanda e la piramide di libri è la biblioteca pubblica che si affaccia sulla piazza del mercato cittadino. Cinque piani per i 480 metri di scaffali che, gli appassionati della lettura, raggiungono attraverso scale mobili e terrazze interne. Un lungo percorso a spirale che conduce proprio alla fine della montagna che a sua volta, si trova dentro un’altra piramide la cui struttura ricorda quella di un fienile. Un effetto suggestivo e un valore simbolico, quello che mostra come negli ultimi quarant’anni, la città sia cambiata passando da un piccolo villaggio agricolo a un centro autosufficiente. Ma l’edificio non è solo una libreria, ospita infatti anche un centro di educazione ambientale, un club di scacchi, un auditorium, diverse sale riunioni e uffici commerciali che si trovano al piano terra. Oltre a pensare all’aspetto culturale, gli architetti della MVRDV non hanno dimenticato il rispetto per l’ambiente: tutto l’edificio è senza aria condizionata così da ridurre l’impatto sul Pianeta, tutti i materiali utilizzati per le librerie, le ringhiere, gli sportelli informativi e i cestini del bar sono riciclati e quindi salvati dal cassonetto.

     

     
  • L'angolo dei libri : Storia di una ladra di libri


    Storia di una ladra di libri di Markus Zusak

    La storia è ambientata nel 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libro abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito. Inizialmente questo libro fu pubblicato con un altro titolo, ovvero "La bambina che salvava i libri". 

     
  • Il buco dell'ozono sta guarendo

    Buone notizie per il nostro pianeta. Il buco dell'ozono sta diminuendo.

    Finalmente ci sono buone notizie per il pianeta Terra. Il buco nell'ozono sopra all'Antartide inizia a guarire. Infatti nel mese di settembre 2015 era circa 4 milioni di km quadrati più piccolo di quanto fosse nel 2000. Lo attesta uno studio del Massachusetts Institute of Technology e National Centre for Atmospheric Science pubblicato su Science. I progressi sono dovuti alle decise limitazioni sull'uso di clorofluorocarburi (CFC), composti chimici un tempo impiegati nelle bombolette spray e nei fluidi refrigeranti che contribuiscono alla distruzione dell'ozono stratosferico, incaricato di proteggerci dalle radiazioni ultraviolette. Nel 1987, con il protocollo di Montreal, sono stati banditi in particolare quelli contenenti cloro e bromo. Queste molecole persistono in atmosfera per 50-100 anni, ma i primi effetti concreti della loro diminuzione si iniziano a vedere. A constatarlo è stata Susan Solomon, la stessa scienziata che nel 1986 aveva stabilito la loro pericolosità. Le analisi sono state condotte con palloni meteorologici, satelliti e simulazioni teoriche nel mese (settembre) in cui torna la primavera al polo sud.

     
  • Attenti alle lunghe telefonate


    Gomito e braccio stressati dal telefonino

    Quasi tutti passano molto tempo al telefonico e uno studio di neurofisiologia mostra i danni ai nervi prodotti da una postura sbagliata durante la telefonata. I ricercatori dell'Istituto di Neurologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma hanno infatti dimostrato che parlare al cellulare, soprattutto per le lunghe telefonate, può mettere a dura prova il nervo ulnare con fastidi, formicolii e difficoltà di movimento che possono estendersi anche alle dita della mano. Il lavoro, condotto dal gruppo di Luca Padua, docente di Medicina fisica e Riabilitazione della Cattolica e neurologo presso l'Uoc di Neurologia del Gemelli, è stato pubblicato sulla rivista Clinical Neurophysiology e mostra che stare al telefono a lungo può alterare la trasmissione dei segnali nervosi del nervo del braccio. Quindi da oggi più brevi e concisi !