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  • Una panetteria nello spazio

    Nello spazio si farà anche il pane ! 

    Tra qualche mese andrà in orbita un forno e una speciale pasta per il pane. Tra non molto si potrebbe sentire un fragrante profumo di pane appena sfornato. Sarebbe una novità: la prima, vera rivoluzione nel menu spaziale della Iss dopo il caffè all’italiana. Sulla Iss, infatti, il pane è stato finora vietatissimo: le inevitabili briciole vaganti in assenza di gravità sono un incubo per la sicurezza. Adesso però una nuova miscela di pasta e uno speciale forno in fase di costruzione, saranno testati durante una missione del 2018. Le prime e le ultime persone che, nonostante i divieti, si permisero un tozzo di pane nello Spazio furono gli astronauti della Gemini 3, nel 1965, che si portarono (di nascosto) un panino acquistato per l'occasione un paio di giorni prima. Oggi le tortillas solo l’unica alternativa ammessa dalla Nasa, in attesa di sperimentare la nuova invenzione della Bake in Space, una società tedesca che lavora con il centro aerospaziale della Germania e vari scienziati dell’alimentazione per un impasto e un processo di cottura per un pane senza mollica. Spiega Sebastian Marcu, fondatore della società, che «la parte più difficile è la consistenza della pasta: un pane duro e gommoso certamente non produce briciole, ma di sicuro non è gradevole»

     
  • MUSABA : Parco Museo Labortorio

    MUSABA : un grande parco-museo nel comune di Mammola (Rc)

    Nel 1969 nasce l’Associazione “Museo Santa Barbara” e successivamente, nel 1986 si trasforma “Santa Barbara Art Foundation”, ente morale internazionale no profit per la creazione, tutela, gestione, conservazione, diffusione e valorizzazione del patrimonio artistico. Nel dicembre 2013, vengono apportate delle modifiche allo statuto/atto costitutivo della Fondazione e viene modificato anche il proprio nome in “MUSABA Fondazione Spatari/Maas” o più brevemente “MUSABA”.
    Nik & Hiske sono i fondatori del MUSABA, una coppia affiatata e indivisibile nella vita e nel lavoro. MuSaBa offre una testimonianza di indiscutibile valore sul lavoro dei due artisti nella realizzazione di MUSABA cui immagine è ispirato al linguaggio dei frammenti storici locali: Nik Spatari è presente nella fase ideativa dei progetti con disegni e progettazioni, mentre Hiske Maas promuove e coordina la fase di realizzazione.
    Tra le opere presenti:
    - La rosa dei venti: Nik Spatari con la nuova opera, iniziata nel 2008 e in fase di completamento, si è ispirato alla Rosa dei Venti, una metafora della nautica mediterranea fin dai tempi più antichi. La nuova costruzione artistico-architettonico annessa al museo, realizzata con forme geometriche ispirate ai triangoli egizi e agli esagoni dell’oriente antico, è stata costruita con materiali recuperati in sito.
    - Il sogno di Giacobbe: Il Sogno di Giacobbe un sogno lungo 14 metri, largo 6, alto 9. Si estende nell’abside e nella volta, lungo 16 vele, nell’ex chiesa di Santa Barbara. La tecnica adoperata da Spatari è una sua invenzione: le figure sono ritagliate su fogli di legno leggero (Spatari le definisce “silhouettes”), quindi dipinte e poi applicate come rilievi sospesi nell’aria.
    - Camaleonte: L’opera abitabiledi Nik Spatari è stata realizzata nel 1986. La creazione vede al suo interno il laboratorio e l’Info Point & Shop.
    Importante è anche il MUSABA Art Residence Foresteria. E' un’opera artistico-architettonica progettata e realizzata dall’artista Nik Spatari, con caratteristiche ricettive (22 posti letto) funzionali alle varie Attività museali. L’architettura del complesso è espressione di un insieme di strutture che si richiamano allo spirito e alle regole della vita monastica. L’opera è insieme architettura contemporanea viva e gigantesca scultura. Per vedere tutte le opere presenti nel parco potete visitare il sito http://www.musaba.org/

     
  • Pillole d'arte: Caravaggio

    Pillole d'arte: Michelangelo Merisi, noto come il Caravaggio. 

    Michelangelo Merisi, o Amerighi, noto come il Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), è stato un pittore italiano. Formatosi tra Milano e Venezia e attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610, è uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi. Prima del ritrovamento dell'atto di battesimo di Michelangelo Merisi, si credeva che il pittore fosse nato nel paese bergamasco di Caravaggio, nel 1573. A seguito della scoperta archivistica nel Liber Baptizatorum della Parrocchia di Santo Stefano in Brolo, è ormai certo che Merisi nacque a Milano, probabilmente il 29 settembre.  Egli adottò un particolare tipo di tecnica pittorica che fu la chiave del suo successo. Caravaggio infatti rappresentò nelle sue opere gli stati umani in ogni loro forma, sia fisica che mentale attraverso un brillante contrasto di luci ed ombre in gradodi esaltare la drammaticità della scena. Un ulteriore aspetto che contraddistinse le sue opere fu il realismo dei soggetti e la profondità umana. In un'epoca infatti nella quale furono le immagine sacre ad avere il sopravvento, egli sconvolse i canoni del tempo dipingendo comunque soggetti divini ma con un'accezione più imperfetta ed umana: corpi e muscoli contratti, espressioni di dolore ed emozioni così terrene, dettagli di vita quotidiana e talvolta grossolani, quasi volgari. Se gli artisti del tempo si concentrarono nella rappresentazione della bellezza nella sua perfezione, il Caravaggio invece mostrò quella bellezza imperfetta. Questa estrema raffigurazione della realtà però infastidì numerosi committenti, provenienti per la maggior parte da ambienti ecclesiastici. Molte furono le opere respinte, poiché il Caravaggio non ricercò mai una sublimazione del divino che allontanasse l'immagine del mondo celeste da quella del mondo degli uomini. Tra le principali opere troviamo "Il Canestro di frutta" dove viene rappresentata la natura morta. L'opera rappresenta il tempo che scorre come rappresentano le carie imperfezioni della frutta e che quindi tutti siamo destinati a morire. E' una tela di riciclaggio, ovvero una tela già utilizzata in precedenza; "Vocazione di San Matteo" si trova nella Cappella di San Luigi dei Francesi a Roma. E' rappresentato un ambiente scuro dove Gesù sceglie come suo nuovo apostolo, Matteo, un esattore delle tasse. La luce dell'opera divide in due l'opera e ne sottolinea i gesti;  "Conversione di San Paolo" . Il soggetto è san Paolo, un soldato romani che si convertì al cristianesimo quando vide una luce forte che lo fece cadere da cavallo e restò cieco per tre giorni.

     
  • Scienza: Buco nero in fuga

    Nuova scoperta: Un buco nero in fuga dalla sua galassia

    Un buco nero 'senza fissa dimora' e dalla massa di un miliardo di volte superiore a quella del Sole si sta dirigendo verso la Via Lattea, dopo essere stato spinto fuori dalla sua galassia. Nessuna catastrofe stellare in vista, comunque: il buco nero si trova a oltre 8 miliardi di anni luce dalla Terra e viaggia a meno dell'1% della velocità della luce. La scoperta si deve al gruppo internazionale di astronomi guidato dall'italiano Marco Chiaberge, dello Space Telescope Science Institute (STScI) e della Johns Hopkins University di Baltimora (Maryland - Usa), e del quale fa parte Alessandro Capetti, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).
    La scoperta ha sorpreso gli stessi ricercatori perché il buco nero è stato spazzato via dal centro della sua galassia dalla potenza delle onde gravitazionali, ovvero dalle increspature provocate nello spazio tempo da eventi particolarmente violenti, come lo stesso Big Bang.

     
  • Un ospedale "mangia smog"


    Nuovo ospedale "mangia smog" a Milano

    I lavori dovrebbero concludersi in tre anni, per inaugurare entro il 2020, il nuovo ospedale "Mangia smog". È il nuovo edificio, tutto di vetro e antismog, del San Raffaele: l'iceberg, come è stato ribattezzato da Paolo Rotelli, presidente del gruppo San Donato che dal 2012 possiede la struttura fondata da don Verzè. Otto piani per ospitare il pronto soccorso, trecento posti letto e venti sale operatorie. E poi due giardini pensili, in una costruzione di vetro, "antismog" grazie a particolari vernici. Il nuovo palazzo sarà in grado di "ridurre" l'inquinamento dell'area circostante: così, per esempio, sull'esterno saranno montate delle lamelle in ceramica bianca per mantenere il calore e ridurre il consumo energetico del 60 per cento. La facciata e gli arredi interni saranno colorati con particolari vernici, a base di biossido di titanio. Che, a contatto con aria e acqua, è in grado di trasformare e ridurre l'anidride carbonica. E ancora: le maniglie delle porte saranno in plastica riciclata, le tubature e i sanitari permetteranno un risparmio d'acqua del 50 per cento. Nei bagni e negli ambulatori, i lavabi in ceramica avranno particolari rivestimenti "uccidi-batteri".