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Viaggio tra i borghi abbandonati in Calabria

 

 

 

In Calabria ci sono molti borghi ormai abbandonati e molti anche difficili da raggiungere. Questi sono posti pieni di storia e di bellezze. Eccone alcuni:

 

- Pentadattilo, frazione di Melito di Porto Salvo, si staglia su un panorama mozzafiato che domina la punta estrema della Calabria. Da questa altura è possibile scorgere l’Etna e il territorio siciliano che circonda il vulcano. Il borgo ormai abbandonato, ma in fase di recupero, è sovrastato da un’altura che assomiglia a una gigantesca mano con le cinque dita protese verso il cielo. Da qui il nome di Pentadattilo. Oggi il borgo, dove regna pace e tranquillità, è oggetto di recupero per finalità turistiche. Solo ultimamente nel borgo sta risorgendo una serie di attività: artigiani locali hanno aperto alcune botteghe per la vendita dei propri prodotti.

- Africo. La storia di Africo Vecchio è legata alla terribile alluvione del 1951. Il paese venne distrutto dall’acqua e gli abitanti abbandonarono l’antico borgo trasferendosi a pochi chilometri di distanza fondando un nuovo villaggio, dallo stesso nome, dove tutt’oggi vivono i discendenti del vecchio paese abbarbicato sull’Aspromonte. Prima della fatidica alluvione Africo fu protagonista di importanti reportage, pubblicati dall’Europeo e oggetto di cinedocumentari, che verificavano lo stato di arretratezza del “paese della perduta gente” o “il più isolato borgo dell’Apromonte”. Il comune di Africo ha la caratteristica di essere diviso in due porzioni a notevole distanza l'una dall'altra. La prima delle due è una piccola enclave nel comune di Bianco, la seconda invece si trova sulle pendici dell'Aspromonte, ove rimangono i ruderi dei borghi di Africo Vecchio e Casalnuovo.

Panduri. Borgo pieno di fascino e mistero, Panduri, nella provincia di Reggio Calabria, era nel XVI secolo un villaggio vivo e dinamico dove monaci e contadini strinsero un forte sodalizio che sfociò nella divulgazione di tecniche avanzate di allevamento e coltivazione. Agli inizi del Cinquecento un devastante terremoto comportò un’emigrazione di massa dei pochi sopravvissuti al cataclisma. Oggi le vittime di quel tragico evento avvenuto secoli fa vengono ancora ricordate in occasione della processione della Madonna di Panduri. Nelle viscere del borgo, ben nascosta tra anfratti e cavità si nasconderebbe l’accesso a una misteriosa caverna protagonista di strani fenomeni magnetici.

- Papaglionti . Abbandonata dopo la terribile alluvione del 1952, Papaglionti, borgo fantasma situato nella provincia di Vibo Valentia è oggi tappa d’obbligo per chi intende visitare l’antico insediamento rupestre di Zungri, villaggio che affonda radici nella preistoria. Presso l’antico villaggio è possibile osservare i resti del Castello Francese e della chiesa di San Pantaleone che testimoniano il passato vivace del borgo.