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Artigianato in Calabria


L'artigianato calabrese ha origini antichissime ed associazioni corporative molto remote. Nel settore degli strumenti musicali ha toccato, in piccoli centri come Bisignano, espressioni massime con generazioni di liutai che sin dal `700 costruiscono chitarre da concerto, mandolini ad arpa, e soprattutto violini, uno dei quali si vuole sia stato acquistato persino da Giuseppe Verdi. È tuttavia la produzione d’oggetti in ceramica in primo piano nell'artigianato calabrese. Botteghe di ceramisti sono diffuse in parecchi centri, da Altomonte a Gerace, Belcastro, Squillace, Seminara e Palmi. A Locri si sfornano ancora "pinakes" come quelle antiche e lucerne ed anfore con testa; a Squillace "orialori" e "salaturi"; a Gioiosa Jonica e Roccella "cuccume" e "quartarelle"; a Soriano vasi da giardino e tegole.
Anche l'artigianato del legno in Calabria è dei più antichi ed illustri sostenuto dalla ricchezza di legname aspromontano e dalla maestria degli operatori, molto bravi nell'intagliare, scolpire, intarsiare, tornire. Rogliano è un centro rinomato di quest’artigianato artistico con specialisti in bassorilievi e sculture per le chiese. In provincia di Reggio esistono ancora delle botteghe per la lavorazione della radica e la produzione di ottime pipe.
Altro prodotto caratteristico è rappresentato dalle coperte di ginestra che cambiano di tonalità ad ogni mutar di stagione. Rinomati sono anche i tessuti e i ricami delle donne di Tiriolo, in provincia di Catanzaro, di cui sono arcinote le "vancole", scialli di lana a strisce anch'esse a colori. Anche in altri centri ferve la produzione, senza dimenticare Longobucco, famosa per gli arazzi, e San Giovanni in Fiore, dove si fanno tappeti di lana in grado di competere con quelli orientali. Fra tanti "maestri", in Calabria ci sono anche quelli del ferro battuto e orafi ed argentieri, tra cui il Principe degli orafi calabresi moderni Gerardo Sacco: le sue artistiche creazioni sono note in tutto il mondo. Altra attività artigianale tipica, anche se secondaria, è quella dei cestai, un lavoro molto diffuso a Soriano, da dove, in occasione delle feste locali, i cestai invadono i centri della regione con i loro prodotti tipici: canestri e cestini rotondi ed ovali di vimine. Un sapere antico che si rinnova con la stessa passione da secoli, immutato nei gesti e nello spirito e che tramanda le opere di un popolo laborioso e abile.

(www.turiscalabria.it)